CARD BRD GDR WAR VARI

Dominion

Genere
Gioco di Carte
Lingua
Italiano
Età
7+
Prezzo
42 Euro
Disponibile
Novembre 2008
 
In breve Dominion
Massiccio gioco di carte a tema medievale in cui ciascun giocatore, partendo dallo stesso set di dieci tipologie di carte differenti, dovrà assemblare il proprio mazzo secondo alcune semplici regole. La confezione contiene ben cinquecento carte.
Datasheet Dominion
Produttore
Rio Grande Games
Autore
Donald X. Vaccarino
Genere
Gioco di Carte
Età
7+
Distributore Italiano
Giochi Uniti
Lingua
Italiano
Importanza della lingua
Media
Giocatori
2-4
Durata
30 Minuti
Prezzo
42 Euro

Meccaniche di gioco

Collezione
Uno degli scopi del gioco è raccogliere elementi di un certo tipo e eventualmente creare dei set.

Componentistica Dominion
Cinquecento carte: questi sono i componenti che formano Dominion. Altamente consigliato l'uso di altrettante bustine protettive, vista la necessità di mischiare continuamente i mazzi di gioco. Molto comoda la confezione, con appositi alloggiamenti per disporre ordinatamente le varie carte.
Lati Positivi Dominion
  • Partite molto rapide
  • Meccanica di gioco snella e stimolante
  • Alta rigiocabilità grazie alle varie configurazioni iniziali
Lati Negativi Dominion
  • Scarsa interazione tra i giocatori
  • Una volta imbustate le carte non entrano più neile loro allocazioni
Recensione Dominion

Un regno di cinquecento carte

Un massiccio gioco di carte dalla meccanica piuttosto originale.

Non è raro che un gioco scritto da un autore al suo esordio diventi il "boardgame del momento": è successo in passato anche con l'italianissimo Bang!, per citare un caso "nostrano". Un nuovo caso è quello di Dominion, di Donald X. Vaccarino.

UN BOARDGAME CON LE OPZIONI?

Prima di iniziare una partita con Dominion è necessario letteralmente configurare il gioco. A parte alcune carte usate in tutte le partite (denaro, punti-vittoria, ad esempio) infatti Dominion è composto da 25 mazzetti di dieci carte ciascuno: di tutti questi solo dieci saranno usati nella partita, messi a disposizione per gli "acquisti" dei giocatori. Considerando che ogni tipo di carta ha un effetto differente e che tutte sono combinabili senza limitazioni è facile capire che il numero di diverse configurazioni del gioco è elevatissimo e conferisce una longevità sorprendente.
Scelte le carte da mettere in gioco (eventualmente basandosi sulle configurazioni già proposte nel manuale), la partita ha inizio: ogni giocatore riceve sette carte Denaro di rame (che valgono uno) e tre carte Proprietà, che valgono ciascuna un punto vittoria. Queste dieci carte rappresentano il mazzo iniziale di ciascun giocatore, da cui ad ogni turno verranno pescate cinque carte. Lo svolgimento di un turno di gioco è molto semplice: si può giocare una carta di tipo Azione, quindi è possibile acquistare una carta tra quelle disponibili sul tavolo (carte denaro, punti-vittoria e i dieci tipi di carte-azione selezionati ad inizio partita) spendendo le carte denaro attualmente in mano. Le carte così acquistate vengono immediatamente scartate, assieme al denaro speso e alle eventuali carte non giocate nel turno (nella cosiddetta fase di pulizia). Viene così a formarsi un mazzo di scarti di ciascun giocatore che contiene anche le carte acquistate: quando non sarà possibile pescare carte dal proprio mazzetto basterà mischiare i propri scarti per creare il nuovo mazzo personale. Ed è qui che entra in gioco la particolare meccanica di Dominion, perché così facendo le carte acquistate entrano effettivamente in gioco e possono venire pescate nei turni successivi. In pratica, così facendo si assembla turno dopo turno il proprio mazzo, come fosse una sessione di "draft" di un gioco collezionabile. La strategia del giocatore si forma così mano a mano che trascorrono i turni.

ALLA CONQUISTA DEL PUNTO VITTORIA

Lo scopo di Dominon è la conquista dei punti-vittoria, presenti sulle carte verdi (proprietà, ducati e province, rispettivamente da uno, tre e sei punti vittoria). Dunque, i giocatori dovranno cercare di aumentare la disponibilità monetaria del proprio mazzo acquistando carte di valore più elevato (argento e oro, rispettivamente del valore di due e tre) e migliorare così le possibilità di pescare maggiori somme di denaro. L'uso delle carte-azione acquistate e incorporato nel mazzo aiuta allo scopo: alcune forniscono azioni extra, altre denaro aggiuntivo, altre ancora consentono di acquistare più di una carta per turno o di pescare carte aggiuntive. Non mancano ovviamente combinazioni degli effetti sopra citati, mentre determinate carte possiedono poteri speciali, come il Laboratorio che permette di fare propria immediatamente una carta di valore quattro o inferiore, oppure la Cantina, che fa scartare carte dalla propria mano per pescarne immediatamente altrettante. Alcune carte includono anche effetti denominati "Attacchi", che interferiscono con le azioni degli altri giocatori, facendo loro scartare carte o fornendo penalità (dette "maledizioni"). Analogamente, altre carte hanno effetti chiamati "reazioni" che permettono di difendersi dagli attacchi. Calibrando le quantità di queste ultime due tipologie di carte nel setup iniziale del gioco si riesce a dare alle partite un tono di maggiore o minore interazione tra i giocatori.
Una partita ha termine quando tutte le carte Provincia sono state acquistate o quando tre mazzetti di altre qualsiasi scarte vengono esauriti. Le partite in Dominion scorrono via molto veloci ed è plausibile che giocatori esperti possano terminarne una in meno di mezzora. Il gioco si presta bene a più partite durante una sessione, proprio grazie alla sua configurabilità. Un set di regole così snello è facilmente apprendibile sia da giocatori esperti che da novizi.
Commento Dominion
Sbucato praticamente dal nulla (e per ora, purtroppo, disponibile solo in inglese o tedesco), Dominion è un'ottima aggiunta alla ludoteca di qualsiasi amante dei giochi di carte: dovendo inquadrare dei difetti possiamo citare una ridotta (o nulla) interazione tra i giocatori con determinate configurazioni e la necessità di usare delle bustine protettive per via del bisogno di mischiare continuamente i mazzetti di carte, ma si tratta comunque di aspetti secondari nel giudicare un card-game così particolare e riuscito.
Scalabilità Dominion
Dominion funziona molto bene con ogni numero di giocatori grazie ad una buona scalabilità delle regole e ad alcuni accorgimenti specificati nel regolamento, che modificano le quantità di alcune carte da mettere in gioco per mantenere intatti gli equilibri.
Commenti Dominion
  • 29 dicembre 2008, 20:38
    Commento di Ziska

    Ziska
    Provato, finalmente, ieri.
    Che dire? bello bello bello bello. E per quel che riguarda la lingua la versione inglese anche per i meno avvezzi non è un problema. + 3 cards, +1 action, +1 buy, +2 gold... insomma il senso è abbastanza intuibile.
    L'avevo visto giocare in 4 persone e ieri invece l'ho pravato in due, e la scalabilità è perfetta. Sebbene all'inizio la strategia del "compro soldi" sembrasse la vincente, cambiando la composizione dei 10 mazzetti, togliendone due e mettendone altri due, la partita si è risolta con una differenza di 2 punti. Veramente niente male.

    L'idea che il mazzo te lo costruisci da te è veramente geniale, anche se semplice nella meccanica. E se la prima partita prosegui piuttosto ad intuito, già alla seconda e alla terza puoi capire come impostare diverse strategie.

    Mi ci sono veramente divertita, anche se non è un gioco per due e si sente e continuo a preferirgli Blue Moon tra i giochi di carte a coppie, tuttavia Dominion ti dà una certa soddisfazione, specie quando riesci ad infilare con perizia una bella combo che ti eri studiato da un po' di tempo e che avevi sapientemente costruito cercando di comporti il mazzo come vole vi tu.

    PROMOSSISSIMO!!!!! :approved:

    p.s.: unico rischio perdere di vista l'oiettivo finale del comperare punti. A volte ti dedichi troppo al comperare altre carte. Comperare punti è una fase che, specie in due, va dosata sapientemente.

  • 29 gennaio 2009, 12:08
    Commento di Stefano Castelli

    Stefano Castelli
    Ziska ha scritto:
    p.s.: unico rischio perdere di vista l'oiettivo finale del comperare punti. A volte ti dedichi troppo al comperare altre carte. Comperare punti è una fase che, specie in due, va dosata sapientemente.
       Senza fare nomi, qualcuno ieri sera l'obiettivo l'ha LEGGERMENTE perso di vista... :->

  • 29 gennaio 2009, 12:33
    Commento di franz899

    franz899
    Bisogna vincere con stile ed eleganza, altrimenti l'obiettivo principale assa in secondo piano :P

  • 29 gennaio 2009, 12:34
    Commento di Stefano Castelli

    Stefano Castelli
    franz899 ha scritto:
    Bisogna vincere con stile ed eleganza, altrimenti l'obiettivo principale assa in secondo piano :P
      Village... village... village... festival... village... :D

  • 30 gennaio 2009, 14:45
    Commento di Ziska

    Ziska
    Stefano Castelli ha scritto:
    Village... village... village... festival... village... :D
      AH, il trip festival village.
    Uno dei migliori. :D

    Il festival funziona bene se si è in due, secondo me, per via del buy in più, e del fatto che se giochi bene verso gli ultimi turni ti trovi molte più monete del necessario a comperare un Ducato. Anche se un più 2 di oro così aggratise male non fa ^________^

    Una volta mi piacerebbe provare in 4 con la strega e le maledizioni. :->

(6 messaggi)
Screenshot Dominion
  • La scatola è piuttosto massiccia, per un card-game, ma con cinquecento carte non poteva essere altrimenti. - Dominion
    La scatola è piuttosto massiccia, per un card-game, ma con cinquecento carte non poteva essere altrimenti.
  • Alcune carte, come la Village, hanno effetti molto semplici... - Dominion
    Alcune carte, come la Village, hanno effetti molto semplici...
  • ...mentre altre hanno anche poteri speciali interessanti. - Dominion
    ...mentre altre hanno anche poteri speciali interessanti.
  • Remodel: una carta che permette di trasformare il contenuto del proprio mazzo. - Dominion
    Remodel: una carta che permette di trasformare il contenuto del proprio mazzo.
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